NUOVO ORDINE NAZIONALE

Movimento politico fascista.
domenica, 27 aprile 2008

Nuova scoperta. Le foibe son fasciste

Ennesima farsa, ennesimi personaggi di orgine slava, e non solo.

Come nel caso dello scrittore jugoslavo citato nell'articolo precedente, anche in qui si mobiltano le penne ex titine. Si tratta adesso si Pedrag Matvejevic, giornalista, che ha scritto un articolo sul Corriere della Sera del 27/04/2008, con il quale ha voluto dare al mondo una notizia "sconvolgente". Le foibe, prima di essere usate dai titini, furono usate dai fascisti.

E per addossare la colpa a coloro che, ormai, sono diventati la pattumiera della criminalità, del genocidio e dell'aberrazione umana, il giornalista slavo fa risalire la precostruita eleminazione degli avversari fascisti, attraverso l'uso delle foibe, niente di meno che al discorso che Mussolini tenne a Pola nel lontanto 1920, ovvero quando ancora il fascismo era movimento e non aveva ancora messo piede in Parlamento.

Si attirbuisce a Mussolini, quindi, l'istigazione all'uso delle foibe. Lo si evincerebbe attraverso questa frase estrapolata da un discorso molto più complesso e articolato:" Per realizzare il sogno mediterraneo bisogna che l'Adriatico, che è il nostro golfo, sai in mani nostre, di fronte ad una razza come la slava, inferiore e barbara".

La conseguenza di questa frase, secondo Matvejevic, faceva perdere ogni diritto ai cittadini slavi, compresi quelli relativi all'uso della loro lingua nelle scuole  e sulla stampa, nelle prediche in chiesa e persino sulle lapidi dei cimiteri.

Il giornalista asserisce, poi che è stato in questo contesto che, forse, per la prima volta si sono citate le foibe quale deterrente per chi avesse avuto idee diverse da quelle espresse dal Duce.

In realtà passano sette anni dal discorso incriminato quando Giuseppe Caboldi, ministro fascista dei Lavori pubblici, scrive:" La musa istriana ha chiamato Foiba degno posto di sepoltura per chi, nella provincia d'Istria, minaccia le caratteristiche nazionali dell'Istria, (da Gerarchia del 1927)

Da qui, il giornalista ha dedotto brillantemente che la foibe sono una invenzione fascista.

Ma la teoria aveva bisogno della pratica. Ed ecco sbucare l'onnipresente ebreo con il suo triste carico di ricordi indelebili, che non hanno subito alterazioni neanche a causa dei decenni passati.

L'ebreo testimone è Raffaello Camerini che, a quanto asserisce, si trovava ai lavori coatti in quelle zone durante la seconda guerra mondiale. Nel racconto dell'ebreo si omette l'anno nel quale sarebbero avvenuti i fatti che cita, un dato molto importante per capire i motivi per i quali un ebreo italiano si trovava ai lavori forzati in quelle zone, visto che prima del 1943 l'Italia non aveva mai permesso ai tedeschi di deportare gli ebrei residenti nella nostra nazione.

Egli dice:" Sono stati i fascisti i primi  che hanno scoperto le foibe ove far sparire i loro avversari"

Secondo Camerini le camicie nere eseguirono numerose fucilazioni di massa e di singoli individui tanto da far rimanere falcidiata una intera generazione nelle terre di Dalmazia, Slovenia e Montenegro, (da notare che il Montenegro è situato nel Sud della Jugoslavia, per cui, al fine di suffragare il racconto, si deduce che le vittime venivano trasportate, non si sa come, per diverse centinaia di chilometri, unicamente per essere fucilate in vicinanza delle foibe, dove poi farle sparire. 

In questo caso non si fa uso delle camere a gas,de i forni crematori e delle fosse comuni.

Il testimone ebreo, poi, afferma che, oltre alle foibe, esistevano anche vari campi di concentramento di varie dimensioni, dall'isoletta di Mamula, all'estremo Sud dell'Adriatico, fino ad Arbe, di fronte Fiume.

Si transitava da questi campi, a detta di Camerini, per arrivare alla risiera di San Sabba dove, si finiva poi ad Auschwitz e Dachau, ma solo in certi casi. Quindi, parrebbe che, in tutti gli altri casi, San Sabba avesse il triste compito di sterminare gli ebrei.

I partigiani avrebbero successivamente usato gli stessi metodi fascisti solo perchè non erano protetti dalle convenzioni di Ginevra e dagli stati adiacenti. E cosi molti di loro giunsero alla fine della guerra accaniti, infoibando gli innocenti non solo di origine italiana.

Erano esacerbati i partigiani per aver perduto i loro cari, le loro terre e le loro case. Insomma, la successiva mattanza aveva un motivo valido che giustificava le atrocità commesse.

Dall'ebreo ricco di memoria, e di fantasia, arriva poi un consiglio, quello di non proclamare il giorno del ricordo, in singolare, ma il giorno dei ricordi. C'e' da chiedersi se vale la stessa regola anche per il 27 gennaio.

Infine, Camerini conclude dicendo:" Capisco bene Boris Pahor. Lui, da slavo e sloveno, come anche Zoran Music, un caro amico defunto, grandissimo pittore ad un tempo sloveno e veneziano, ci sono stati nei campi di sterminio fascisti..."

Dovremmo commentare anche questa ultima frase?

Ci abbasseremmo ai livelli di questo personaggio del fantasy - horror.

postato da SegreteriaNON alle ore 18:02 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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Commenti
#1   29 Aprile 2008 - 00:29
 
Davvero ridicolo, non ho parole!

Mi sono permesso di divulgare la cosa anche sul mio blog!

Grazie per la (triste) segnalazione....

In alto i cuori!
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#2   30 Aprile 2008 - 10:59
 
e chi ti ha costretto a divulgarlo?una volta letto l'articolo potevi benissimamente non commentare o divulgarlo,la prossima volta cerca di esere più inteligente.............
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#3   01 Maggio 2008 - 23:29
 
Eh eh eh evviva i fraintendimenti.....

Il mio era un post di critica nei confronti di chi ha osato anche solo affermare certe bestialità e non nei vostri confronti. E di ringraziamenti erano sinceri...

Va bene che siete (siamo) abituati a ricevere critiche ed insulti da chiunque , ma non prendiamocela anche fra di noi ok?
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#4   03 Maggio 2008 - 18:11
 
Una pagina di vergogna storica,un'infamia che i professori 68ini badano bene a non spiegare e semmai raccontare con voci faziose e tendenziose.
Sarebbe ora di mostrare l'altra verità.
Fabrizio-Roma
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Il Nuovo Ordine Nazionale non è un movimento qualunque. E' un movimento fascista. Non usiamo la violenza per divulgare le nostre idee, ci basta poter parlare con il popolo. Non siamo quelli che i partiti antifascisti, cosiddetti "democratici", dicono di noi, siamo l'esatto contrario. Non dobbiamo giustificare le nostre azioni passate perchè la storia insegnata è stata volutamente artefatta. Non crediamo nella democrazia partitocratica, ma in quella del singolo partito composto da correnti di pensiero. Non abbiamo come meta il potere politico, esso è solo una nostra tappa. Non crediamo nella necessità di allearsi con chi offre di più perchè riteniamo più importante l'ideale al quale si rifà l'alleato. Non aiutiamo i piccoli partiti del sistema a rimanere ancorati alle loro poltrone con alleanze elettorali che vengono sciolte subito dopo le avvenute votazioni, perchè riteniamo questi i principali fautori della nostra disgregazione politica. Non attacchiamo mai per primi, ma difendiamo fino all'ultimo le nostre idee. Non intendiamo combattere il sistema dall'interno, ma lottiamo affinchè esso venga fermato ed eliminato. Non abbiamo la protezione dei poteri politici, massonici e mafiosi, ma abbiamo il coraggio di affrontarli.


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